Allo Junior Tennis Milano, la preparazione atletica entra in una nuova fase. Da quest’anno, il responsabile della preparazione fisica del settore agonistico Francesco Andreoni ha avviato un programma di monitoraggio della crescita biologica degli atleti, con l’obiettivo di capire non solo “quanto” i ragazzi crescano in altezza, ma soprattutto “come” e “quando” il loro corpo cambia.
“Vogliamo lavorare coi ragazzi e le ragazze non solo per età anagrafica, ma anche per età biologica”, spiega il preparatore. “Per farlo raccogliamo dati antropometrici come altezza in piedi e da seduti, misurazioni che ripetiamo ogni tre mesi fino ai vent’anni”.
Attraverso il metodo Khamis-Roche, che combina le misure dei giovani atleti con quelle dei genitori, è possibile stimare la distanza dal picco di crescita: capire se un atleta si trova prima, durante o dopo questa fase permette di prevenire infortuni e personalizzare gli allenamenti.
Le fasi di crescita, infatti, non sono solo un numero sul metro. “Molti ragazzi crescono di colpo, spesso durante l’estate, e quando riprendono l’attività il corpo non è più lo stesso: la struttura scheletro-muscolare deve riadattarsi, e se non lo fa rischiano problemi alla schiena o al ginocchio”, racconta il preparatore.
Il progetto ha anche una forte valenza educativa: “Spieghiamo ai genitori perché il figlio può sembrare meno rapido o coordinato: non è un calo di forma, ma un momento di transizione. Anche i ragazzi imparano a capire il proprio corpo, a non viverlo come un limite ma come una fase di adattamento”.
Il percorso è di lungo periodo. I dati raccolti oggi serviranno per costruire nei prossimi anni un quadro sempre più preciso, capace di guidare scelte tecniche e prevenire infortuni in base alla maturazione individuale.
Il 22 novembre si aggiungerà un tassello importante: tutti gli agonisti parteciperanno a una giornata di test fisici con Roberto Calà, professionista di alto livello che ha collaborato con l’Atalanta. Sarà l’occasione per integrare le misurazioni antropometriche con dati performativi e definire un quadro generale di ciascun atleta.
Un lavoro complesso, ma fondamentale: allo Junior Tennis Milano, crescere bene significa imparare a conoscere se stessi.




